Racconti plebei - FemDom il Regno

 

Racconti plebei

Sezione racconti da sfruttare con tanta fantasia e un pizzico di pepe !!

Un giorno caldo

E'una giornata calda. “ Spogliati “ ordina la Signora al Suo servo. Lo schiavo esegue.Poi si accuccia ai piedi della sua Proprietaria. La Domina indugia per qualche minuto lasciando che la lingua del Suo schiavo si muova dolcemente sui Suoi piedi. “Alzati, ora. Le mani dietro la schiena! “ Lo schiavo sente il freddo delle manette chiudersi intorno ai suoi polsi. La Padrona indugia qualche attimo. Poi sfila la cintura di cuoio intorno alla vita. La ripiega su se stessa e la impugna saldamente. Si avv......

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la lezione

La Padrona è sdraiata sulla dormeuse. Indossa un vestito leggero rosso fiorato. I piedi nudi. Gli occhi socchiusi. Su un tavolino accanto, in un vassoio, una tazza di caffè vuota. Solo sul fondo qualche goccia scura rappresa nei granelli di zucchero. In ginocchio nel centro della stanza, reggendo il libro dalla copertina di cuoio, lo schiavo legge per la sua Proprietaria. Legge assorto cercando con la voce un tono ed un ritmo che la sua Signora possa gradire. La Signora è esigente. A volte la voce del S......

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Fantasy

Lui era seduto per terra, con le spalle appoggiate al muro, la testa gli doleva di un mal di testa da troppo alcol, aveva un forte dolore in un fianco, si tocco e senti un rilievo sulla pelle toccandolo il dolore aumentò, ma non poteva vedere niente era troppo buio. Dove era finito, si ricordava solo di aver dato un passaggio a due ragazze, e poi il nulla, non sapeva più neanche dove era diretto; faceva fatica ricordare, forse aveva anche preso qualche pasticca, un rumore lo distolse dai pensieri, sentì ......

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8 febbraio 2008

La Domina è ferma davanti ai vetri. Guarda fuori una giornata di pioggia. Gocce si raccolgono e cadono dalle foglie degli alberi nel parco. Lo schiavo entra reggendo il vassoio del the. Si muove con circospezione, attento a non disturbare la Signora. Sa che Lei ama il silenzio. Anche se non gli sarebbe consentito il suo sguardo si posa ber brevi attimi sulla figura di Lei. Gli pare assorta, irraggiungibile. Quasi parte di un mistero che ha a che fare con le Divinità. Piano, senza perdere di vista le Sue g......

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domato

DOMATO Aveva vinto! Luca aveva avuto la promozione che aspettava da tempo. La sua responsabile lo aveva messo in competizione con Giada ma lui ce l'aveva fatta. Certo non era stato molto onesto...aveva dovuto giocare sporco per riuscirci. Ma adesso si godeva e soldi e potere in più mentre la sua avversaria poteva solo masticare l'amaro boccone dell'invidia. Tra l'altro Giada sembrava averla presa bene infatti dopo i primi giorni in cui sembrava arrabbiatissima tornò a manifestare la fredda cordiali......

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marco leccastivali the end

MARCO LECCASTIVALI THE END "bene mi sono presa anche il tuo culetto vergine. ho fatto di te tutto quello che volevo" la Padrona guardava dall'alto marco che respirava forte e cercava di sopportare il dolore che gli veniva da dietro. La penetrazione era stata rapida e violenta. il fallo artificiale s'era fatto strada nelle carni del povero marco che era vergine e quindi non avvezzo a tale pratica. Padrona isabella si diresse verso i gradini della casa. "vieni mi farai da poggiapiedi!" marco stra......

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marco leccastivali part 3

MARCO LECCASTIVALI PART 3 marco si mise a raccogliere le feci della Padrona. Trovò degli stracci pulì e avvolse per bene il tutto. Si sentiva stordito da tutto quello che era successo. Aveva avuto un orgasmo molto forte che aveva spazzato via le ultime remore riguardo il vivere la sua condizione di schiavo. Padrona Isabella aveva fatto di lui finalmente qualcosa di comprensibile. non uno che tanti che trascorreva esistenze conformiste piene di falsità e menzogne ma uno che viveva la sua condizi......

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marco leccastivali 2a parte

MARCO LECCASTIVALI PART 2 La sveglia non fu necessaria. si svegliò da solo alle 7 e si preparò rapidamente. Camminò a lungo e nervosamente in casa aspettando che s'avvicinasse l'ora della partenza. Pensò che una diga interiore era crollata. Voleva essere schiavo di una donna da sempre e adesso aveva l'opportunità di andare fino in fondo. Voleva farsi usare, subire umiliazioni e dolore dalla Padrona Senzanome che lo aveva fatto diventare quello che era da sempre. Alle 8.30 scese in strada. I......

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al parco

Passeggiava lentamente sul viale del grande parco, sguardo basso quasi trascinava i suoi piedi. Non era bello, anzi, il suo aspetto era decisamente dimesso e rassegnato, avendo la consapevolezza che la sua solitudine probabilmente si sarebbe protratta per tutta la vita. Difficilmente una donna bella, come la sognava lui, avrebbe potuto provare interesse vista la sua bruttezza. Era preso dai suoi pensieri mentre calpestava le foglie cadute dagli alberi. Non si era accorto che una signora con un cane di gran......

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