Racconti plebei - FemDom il Regno

 

Racconti plebei

Sezione racconti da sfruttare con tanta fantasia e un pizzico di pepe !!
Devozione

Devozione

Immagine Madame de Pompadeur (Deviantart) Le due Signore parlavano accanto al tavolo del buffet. In mano, ognuna, un flut con dello spumante all'interno. Le bollicine risalivano vispe dal fondo del fuso di cristallo mentre le due Donne conversavano. Una delle due osservò il ragazzo in un angolo della stanza. Era in disparte, osservava l'amica in piedi accanto a sé. Sorseggiò dal bicchiere fissando il ragazzo che indossava un completo giacca e pantalone nero. Al collo, una cravatta rossa, della stessa t......

Leggi tutto

La scoperta (parte 2)

Nei giorni precedenti al suo arrivo, c'eravamo sentiti tantissimo. Erano anni che non avevo così tanta voglia di vedere qualcuna, sì perchè certe emozioni non sentono definizioni tipo “mistress” “donna vanilla” ecc. Che poi saranno sensazioni e desideri diversi sì, ma è l'intensità che conta e ha la stessa dignità sia che riguardi una mistress che una donna vanilla. Sapevo l'orario d'arrivo del suo treno, eppure in modo del tutto irragionevole ero affacciato al balcone da mezz'ora prima del ......

Leggi tutto

La scoperta (parte 1)

Dopo qualche giorno di gradevole chat, ci vedemmo e il vedersi era stato subito intenso, di forte impatto emotivo,fisico e mentale. Una semplice chiacchierata in un locale all'aperto su noi, le nostre vite e senza mai toccare il bdsm. Ma del bdsm non serve parlarne per far uscire fuori i suoi meccanismi, che se devono uscire escono comunque attraverso gli sguardi, il modo di parlare e di parlarsi. E così dal nulla “Hai troppa voglia di fare qualcosa per me, vai a prendermi una birra al banco e portala su......

Leggi tutto
sniffatore di piedi - (dalla biblioteca del RegnoFemDom)

sniffatore di piedi - (dalla biblioteca del RegnoFemDom)

(Dalla biblioteca del RegnoFemDom - contributo di edodina) Venerdi' pomeriggio. Appena staccato da lavoro mi butto nel traffico di Roma per tornare a casa. Ad aspettarmi c'è lei, mia moglie (come raccontato nella mia precedente esperienza non è una vera e propria dominatrice ma è a conoscenza del mio feticismo per i piedi, scarpe e calze e a volte, anche senza volerlo, riesce a farmi eccitare umiliandomi). Appena entrato in casa mi ricorda che la stessa sera abbiamo il compleanno della sua amica in un p......

Leggi tutto

SERENA

L'approccio con il primo giorno di scuola non fu semplice. Lorenzo era un quattordicenne timido, introverso, un pò impacciato. Sarà stata l'emozione del primo giorno, ma quella scuola cittadina, un istituto tecnico commerciale molto quotato in realtà situato in un enorme ex-convento , sembrava immensa, paragonata alla realtà del paese dove viveva e aveva fatto le scuole medie. E mentre sentiva crescere l'ansia per lo sconveniente ma inevitabile ritardo , non riusciva proprio a trovare la sua classe. Era......

Leggi tutto
L'anello della solitudine

L'anello della solitudine

Seduto sul bordo del letto, gli occhi persi nel vuoto, le lenzuola nere illuminate dal sole crescente che iniziavano ad illuminare e riscaldare quella giornata. Le finestre imperlate d'acqua della pioggia battente durata tutta la notte. Stavano per scattare le sei di mattina sulla sveglia digitale appoggiata sul comodino. Ma il suo sguardo era sempre perso nel vuoto. Appoggiato con i gomiti sulle proprie gambe, lo sguardo fisso sull'anello che portava al dito, che faceva girare tra il pollice e l'indice de......

Leggi tutto
Nelle mani di quattro aguzzine

Nelle mani di quattro aguzzine

La canoa attraccò facilmente al molo nella grotta. Roger venne spinto per terra all'improvviso. Era incappucciato e provava un terribile dolore ad una gamba, che lo infastidiva. le sue aguzzine erano quattro, dall'aspetto carino, probabilmente di origine sudamericana. Il luogo gli sembrava poco familiare, nonostante fosse deserto. In lontananza si intravvedeva una stazione abbandonata e gli giungeva un rumore di campane. Entrarono. L'interno era buio, non si sentiva nulla. Venne spinto da una delle quattro......

Leggi tutto

E' un giorno caldo. seconda parte.

Mi sono reso conto che tutti gli ultimi racconti nell’area dedicata sono miei e vi chiedo scusa per questa ulteriore invadenza.. Una sorta di monopolizzazione degli spazi. Tuttavia non ho saputo resistere alla tentazione di concludere con una parte appena scritta un vecchio racconto, un discorso sospeso al quale il filtro dell’età vorrebbe dare una differente connotazione. Ma anche un tentativo di raccogliere una critica: il protagonista maschile è egemone, tutto ruota intorno alla sua figura. Una cri......

Leggi tutto

un racconto lungo

Lo schiavo sta riordinando la stanza. E’ in piedi per farlo più velocemente. Accanto al divano rosso un paio di scarpe della sua Proprietaria attendono di essere riposte. Più in la’ una tazzina da caffè e le carte dorate di un paio di cioccolatini. Sulla seduta una camicia bianca che dovrà lavare e stirare prima di sera. Ed un libro aperto poggiato con le pagine sul cuscino. E’ foderato in cuoio e ha un’aria piuttosto vecchia. Non se ne legge ne’ il titolo ne’ l’autore. Il servo lo guarda ......

Leggi tutto

L'inizio

Perchè un inizio è necessario. Anche se a volte è scontato... Ho già incontrato la mia Padrona ma questa è la prima volta che siamo soli, a casa Sua, Lei ed io. Sono in ginocchio davanti a Lei, lo sguardo a terra mentre Lei muove qualche passo e mi parla. Lei vestita, io nudo. Mi perdo nelle Sue parole, nella Sua voce. I miei occhi intravedono solo l’orlo della Sua gonna pieghettata. Ma posso immaginarLa tutta. La camicia bianca e sobria. Le maniche appena arrotolate. I capelli sciolti. P......

Leggi tutto

Archivi per anno