Racconti plebei - FemDom il Regno

 

Racconti plebei (2009)

Sezione racconti da sfruttare con tanta fantasia e un pizzico di pepe !!

Possesso - Parte II

Sentì il portone aprirsi, poi lo scalpitio dei tacchi della sua padrona che saliva le scale; con affanno e timore si recò davanti al portone, si lo aprì e si accucciò in attesa. Lo splendido profilo della sua padroncina si stagliava contro la luce dell’atrio, il suo inconfondibile e forte profumo pervase le narici di Matteo. Lei fece alcuni passi, poi, con un calcetto assestato sul petto del ragazzo, lo fece scostare. “Ciao tesoro”, bisbigliò, per non svegliare la madre, e poi scoppiò a ridere. ......

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IN PRESA DIRETTA SULL ANIMA

Interno… Giorno d’estate a latitudine nord. Finestre spalancate e asfalto bollente. Come i pensieri. I pensieri di lei. I pensieri di lui.. in presa diretta sull’anima: luistava li, su quel tavolo dove era solito fermare le sue fantasie.., Lei Entro, sapendo che avrebbe trovato la porta socchiusa.. luinon si distolse dal guardare il monitor del suo pc. Dove fluente prendeva corpo il desiderio. Lei Arrivò alle spalle il rumore dei tacchi si fermo, e lascio cadere a terra una borsa bianca e rossa......

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Possesso - parte I

Federica era una bella ragazza di 18 anni; Matteo, un ragazzo di 21 anni, era stato sedotto dal suo corpo armonioso, dai suoi lunghi capelli corvini e dai suoi seni sodi e abbondanti al punto giusto, fino a perdere la testa per lei. Da subito era stato particolarmente servizievole nei suoi confronti, iniziando ad esaudire le sue richieste incondizionatamente, pur accorgendosi che le sue attenzioni non venivano ricambiate; infatti si era fidanzata con un ragazzo di 25 anni, Diego, senza che Matteo rinunciass......

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Diventare schiavo - Cap XIV

Mi svegliai naturalmente. Il sole era alto nel cielo. Mi lavai, ed essendo il cicalino rimasto muto, infilai una camicia ed un pantaloncino. Scesi in giardino. Le ospiti erano già andate via ed i Padroni erano a tavola facendo colazione. Il mio posto, come sempre quando il cicalino non si faceva sentire, era gia preparato. Salutai, mi sedetti e cominciai la mia colazione. Dopo aver terminato l'argomento di cui stavano parlando, la Padrona disse - racconta. Tutto e nei minimi dettagli. Raccontai le ore tras......

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il custode dei suoi segreti

Eravamo amici di infanzia, sin dalle elementari: ci eravamo conosciuti il primo giorno di scuola e non ci siamo più lasciati. Abbiamo frequentato le stesse scuole, gli stessi amici, la stessa palestra fino ai tempi dell'università; non eravamo fidanzati, ma amici intimi e confidenti e spesso da parte sua scorgevo un intenso cameratismo, così insolito in unrapporto che lega donne e uomo.Lei con me poteva parlare di tutto, e viceversa: sono stato per anni il custode integerrimo dei suoi segreti, dei suoi s......

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Un poker di Regine

Un giorno al servizio della mia Padrona e delle Sue ospiti: esperienza davvero piacevole ed eccitante che ho avuto la fortuna di vivere pochi giorni fa e che ha segnato un'altra bella tappa dello splendido percorso che la mia Regina sta indirizzando per me, Suo umile e indegno servo.Un giorno molto particolare in occasione della visita che Miss Nina, Miss Ann (insieme al Suo schiavo Ste), Miss Mandragola e Lorella (una travesta molto provocante) hanno fatto alla mia Padrona, Miss Diavolerie, nella casa in c......

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il Tenente

Le pareti rosso scuro del velluto rendevano tutto ancora più antico, richiamando lo stile di un’epoca che ormai stava passando veloce nel tempo, come il paesaggio che scorreva fuori trascinando via ogni immagine dagli occhi del Tenente.Il treno aveva superato una città spenta, eppure elegante. Buia grigia, quasi di madreperla. Erano saliti solo due passeggeri.L’uomo era rimasto in piedi, nel corridoio, fumando e voltandogli le spalle. Era piuttosto alto erobusto. Non quanto il Tenente ma probabilmente......

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Segni di Appartenenza..

(-il racconto che segue è tratto dal periodo in cui sono appartenuto a LadyCleo-) Arrivati al ristorante ci accomodiamo ad un tavolino per 2, un po appartato. Ordiniamo il solito, sushi, riso, birra. Entrambi abbiamo una fame da lupi, e la portata di bocconcini giapponesi, seppur abbondante, in poco temo sparisce!Stiamo bene, parliamo, spettegoliamo sulle altre coppie. Poi ad un tratto a metà della cena, in un attimo che mai mi sarei aspettato, Lei estrae un piccolo pacchetto dalla borsa e lo posa davanti......

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Il primo incontro....

11 Luglio 2008. Un venerdì.Il venerdì che avrebbe aperto il primo week-end che avrei passato con la mia Padrona.Già da metà settimana sentivo l'emozione salire sempre di più, le domande, i pensieri, tutto si accavallava nella mia mente. Ero però preoccupato, quel mese ero arrivato preciso a fine mese con i soldi, e se non mi avessero accreditato in tempo lo stipendio, sarebbe saltato tutto. Per mia fortuna i soldi arrivarono giusti giusti il venerdì mattina.Quando l'orologio del Pc del mio ufficio se......

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IL COLLARE

Poi chiusi gli occhi, e lentamente, come spinto da un naturale istinto portai la mia bocca sui Suoi piedi, ed iniziai a baciarli, non ero imbarazzato o umiliato, non mi era stato ordinato, ma sentivo dentro di me qualcosa che mi spingeva a farlo. Questo mio gesto fu molto apprezzato dalla Padrona che si mise comoda per permettermi di compiere al meglio il mio dovere. Leccai con dovizia tutte le sue dita, il dorso del piede, la pianta. Ogni movimento della mia lingua era accompagnato da piccoli gemiti di pia......

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