Racconti plebei - FemDom il Regno

 

Racconti plebei (2008)

Sezione racconti da sfruttare con tanta fantasia e un pizzico di pepe !!

Lei, lui e l'altro, un fine settimana al laghetto.

C´é Lei La Padrona, c´é lui il marito e l´altro, l´amante. La Padrona convince al marito ad andare il fine settimana nella loro casa nel bosco, vicino al laghetto, per riscoprire il loro amore dice Lei . Il marito é della terza etá, Lei la Padrona una ragazzina di 40, l´altro un "abbbronzato" di 35.Nel pomeriggio del venerdí appena arrivati alla casa, dopo aver disimpaccato, Lei la Padrona eccita al marito esibendosi con il suo sinuoso corpo, spogliandosi lentamente lo seduce, rimanendo solo con l......

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Allucinazioni, Deliri erotici, di un sottomesso alle 8:13 a.m. sulla Tangenziale Torino-Moncalieri

Era tardi, cazzo, pensó Luigi, sempre la stessa storia, anche oggi arriveró tardi al lavoro. Luigi era tenso peró, nervosetto, aveva dormito poco, tutto per le fregnate della sua Padrona, non sapeva neanche lui se essere contento o no, che la sua Capa Ufficio era anche la sua bella e sadica Padrona Laura. Si, Lei se ne era subito accorta giá dopo la prima ora di lavoro, che Luigi il nuovo fattorino era il tipico uomo sottomesso, un porcellino leccaculo e leccafighe,, Infatti dopo solo 1 hora e mezzo di ......

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Sulla via della schiavitu'

Sara era una padrona sui 35 anni, corpo statuario, mora, occhi azzurri e dei piedi praticamente perfetti. Sapeva essere tanto dolce quanto spietata, e sapeva piegare gli uomini al suo volere usando la sua bellezza e anche la sua astuzia.Michele era un ragazzo di 20 anni che viveva con lei, e che da circa 3 anni era divenuto succube del suo volere, fino a diventare il suo schiavo. La sua padrona non gli aveva mai negato di continuare gli studi, ma tutto il resto della giornata lo avrebbe dovuto dedicare a sv......

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La cena

Marco frequentava da ormai vari mesi alcuni siti internet riguardanti il mondo bdsm e quello femdom in particolare. Senza alcun risultato. La sua ingenua, disperata ricerca d'una padrona non aveva condotto a nulla. Nonostante ciò aveva deciso di partecipare ad una cena prenatalizia organizzata da uno di quei siti, giusto per la curiosità di vedersi far materia ciò che ormai gli pareva puro gioco d'intenti. Così si presentò alla cena, senza alcuna aspettativa particolare, ma covando inconsciamente la sp......

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Schiavitu' di un correttore di bozze: il calco

Chiedo innanzitutto venia alla mia Signora, perché non ricordo più se quello che andrò a raccontare sia stato utile al primo o al secondo dei suoi romanzi. La presenza dei calchi senza nome, tutti raccolti in un'apposita stanzae custoditi in bacheche numerate in modo che soltanto le Dee del Tempio sapessero a quali loro devoti corrispondessero i pezzi, è di una certa efficacia ai fini della narrazione, contribuisce ad aumentare l'aura di potere, giàluminosissima, intorno aquelle divinità femminili che......

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Una sera al club. Seconda parte

Che strana esperienza…Mentre mi asciugavo e ricomponevo pensavo a quanto appena successo, un’ora prima non avrei mai pensato di fare una cosa simile in pubblico, tra gente sconosciuta.Che bella sorpresa! Riassettata finale e via, rientro nell’arena...MissMan (ma naturalmente non si chiama per davvero cosi, e negli ultimi tempi non si presenta neanche cosi, ha cambiato personaggio…) è li che si gode i complimenti e scherza con tutti, anche a me ora sorridono tutti, ma non vedo più i miei nuovi amic......

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Poker

"Questa sera non ho proprio voglia di uscire, dai facciamo qualcosa di carino". Chiara lo guardava con quegli occhi dolci e maliziosi sbattendo velocemente le palpebre e lasciando socchiuse le splendide e finissime labbra. Marco la guardava, era appena arrivato da lei e gli amici li attendevano al solito pub per una birra e due chiacchiere. "Ma come, ho sentito prima Luca e Antonella, ho detto loro che saremmo andati". Chiara sbuffò e iniziò a pestare i piedi per terra. Sembrava una bambina capricciosa ch......

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La mia buona cena

Ti voglio nudo, completamente depilato, sdraiato sulla schiena ad attendermi. Mi avvicino a te per osservarti così, camminandoti intorno lentamente. Poi ricevo la tua umile e devota richiesta di sottomissione. A quel punto sei mio, posso cominciare a calpestarti. A lungo, con cura. Ti farei assaporare i miei tacchi a spillo su ogni centimetro del tuo corpo di schiavo, e qualche calcetto ben assestato se ti agiti troppo. Due giorni a strisciare... ti piacerebbe... lo so. Legato mani e piedi cosi' che i......

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...scisso...

Son ormai scisso in due. La mia personalità, ancora libera di agire e interagire. Ed il mio profondo io, che tende inesorabilmente, sottilmente, a scivolar ai piedi del suo piacere. Anche questa sera, mentre cenavamo con un gruppo di amici. Mi osservavo, per quanto mi era possibile, dall'esterno. E vedevo un ragazzo che rideva, che raccontava le cazzate fatte col gruppo questa estate; un ragazzo brillante, simpatico ( almeno, a me lo era!). Ma vedevo anche i suoi occhi, e quello che nascondevano. Vedevo l'......

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Anche una killer ha un cuore

Giunse alla sua porta, allungò la mano per suonare il campanello e annunciare il suo arrivo ma tutto d'un tratto si arrestò. Si era agghindata a dovere. Gonna corta ma non volgare, calze nere velatissime, eleganti scarpe con tacco 12, giubbotto di pelle per sembrare più aggressiva. Si fermò col braccio proteso e si guardò indietro, riportando la sua mente a quella infanzia che l'aveva segnata così tanto.Era cresciuta in un quartiere malfamato di quella enorme città del nord che la faceva sentire un a......

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