Racconti Regali - FemDom il Regno

 

Racconti Regali

Le padrone si raccontano. Emozione dal trono, testi e racconti padronali.

la pineta

Un piccolo ponte antico fatto di mattoni rossi faceva da tramite tra il piccolo paese in festa e quel bosco fatto di essenze resinose e ombre scure.Il sole filtrava tra le chiome degli alberi e gli unici rumori erano dati dai loro passi sulla strada di ghiaia bianca. All’interno della pineta i piccoli sassi luminosi lasciavano il posto ad un sentiero di terra e di foglie.Lui si lasciava condurre, con lo sguardo fisso sulla punte delle scarpe, attraverso quel labirinto fatto di punti sempre uguali. Solo il......

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QUANDO LUI DICE...NO!

Potere. Alla fine ne facevano sempre una questione di potere. E lei era stanca. Decisamente stanca. Le finzioni non le erano mai appartenute. Meno che mai qui. Ora. Con Lui. Non capiva. No. Capiva benissimo in realtà. E quello che vedeva, faceva sorridere la spettatrice che sempre albergava in lei di fronte alla realtà. Ma faceva incazzare, e di brutto la donna. Si può non essere abituati al ruolo della preda. Si può legittimamente cercare solo un “divertissmant” di fine cena, al posto del grappino.......

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feTicisTa

"Uff... solo l'ennesimo feticista".Fu questa la prima cosa che pensai quando lo incrociai. Un uomo anonimo, di corporatura media, con un viso normalissimo ma un bel sorriso. Estremamente gentile nei miei riguardi, ma i suoi gesti tradivano nervosismo mentre si sforzava di intrattenere una conversazione brillante. Cercavo di lasciar trapelare il meno possibile i miei stati d'animo e il mio tono quasi monocorde nell'affrontare qualsiasi argomento lo metteva decisamente a disagio. Mi raccontò della sua passio......

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IL VERO SLAVE

Di solito passa a prendermi verso le 18 il sabato per trascorrereinsieme il weekend a casa sua. Il mio slave è un cucciolo, dolce, premuroso,carino e molto educato, non è facile trovarne come lui,mi ritengo fortunata.Arrivati è come un rito, gli ordino immediatamente di spogliarsie di rimanere solo in perizoma. Mi accomodo agiatamente sul divano,mi faccio accendere una sigaretta e portare dello spumante constuzzichini.Mi rilasso mentre gli ordino di mettersi polsiere, cavigliere e Dildo.Nell'attesa mi se......

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Pomeriggio siciliano

Il peso degli sguardi. L’aveva dimenticato. O forse semplicemente rimosso. Erano passati anni, ormai quasi 20. Ma non era cambiato niente. I drappi di pizzo bianco, pazientemente lavorato al tombolo coprivano ancora le finestre spalancate sulla piazza e gli uomini, era pronta a scommettere gli stessi, continuavano a sedere immobili sulle sedie di paglia di fronte all’unico bar del paese. Una caraffa di vino piena a metà e quattro bicchieri sul tavolo di legno, sporchi come i pensieri di quel paese, che......

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Le galanti avventure di Colette e Renate

Interno di palazzo Lachos a Parigi. Giugno, 1755 Colette Lachos e la sua intima amica Dorette la, un tempo molto discussa, viscontessa di Plessy giacciono mollemente su una divano. I loro bianchi corpi nudi sono sostenuti da stretti corpetti che mostrano le generose coppe incipirate dei seni, e capezzoli come turgide more pronte a essere succhiate all'infinito senza mai esaurirsi. Dorette gioca con il nastro di seta rosso che regge le calze bianche di Colette, carezzando le gambe tornite, come fosse ......

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LILITH

Tu, come lama di coltello Sei entrata nel mio cuore in lacrime! Tu, forte come una schiera Di demoni, folle ed in ghingheri, sei venuta a fare del mio spirito umiliato il tuo letto ed il tuo regno! Tu, infame alla quale son legato Come il forzato alla catena… Vagava nel buio. Affamata. L’anima riarsa. Le viscere contratte da una morsa costante. Non c’era memoria in lei. Priva di passato. Senza futuro. Viveva l’istante. Sopravviveva a se stessa. Forse. La notte le era amica. Madre dal grembo accogli......

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Fantasie di una Miss

Pavimento di pietra non levigata come le pareti, alle quali sono fissati anelli da cui pendono catene. Al centro del soffitto una gabbia sospesa.... è vuota... vuota perchè chi talvolta vi dimoraè intento ad azionare un mantice per dar fuoco al grande bracere situato al lato del tavolo di legno pesante cheoccupa la parte sinistradella stanza. La luce tremula è diffusa dalle torce agli angoli della stanza. L'aria sembra stranamente caricarsi dello schioppettio delle braci ardenti che rompe il silenzio. I......

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Tango

E' un racconto scritto qualche tempo fa. Ma Angy mi ha fatto tornare voglia di ballare e di ballare con lui :-)Mi preparo nel cono di luce. Unico punto luminoso della stanza. Non vedo il pubblico. Ne sento il respiro. La forza d’urto della loro attesa. Il desiderio. La sala è animata. Elettrica. Aspetto quelle note. Famigliari. Intense. Mie ormai. Quante volte le ho ascoltate. Fino a che il mio sangue ha imparato a battere al loro ritmo. Fino a che l’armonia mi ha penetrata. Solo che stavolta è divers......

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Di seta e cannella

Consistenza di seta. Profumo di cannella. Liscia. Avvolgente. Calda nella tua fluida essenza. E profumata. Si, profumata di vita e cucina. Odorosa di frutti maturi e di vini preziosi. Nuda. Sporca di farina e risate. Danzante su tacchi affilati come coltelli. Armonica nei gesti. Dosa. Mescola. Frulla. Impasta. La trama sottile della pelle accesa dal calore del forno e, del mio sguardo. Riflessi di rubino prezioso guizzanti tra i capelli. Silenziosa nel tuo affacendarti armonico sulle note di Cohen. Non pos......

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Archivi per anno