Racconti Regali - FemDom il Regno

 

Racconti Regali (2009)

Le padrone si raccontano. Emozione dal trono, testi e racconti padronali.

LILITH

Tu, come lama di coltello Sei entrata nel mio cuore in lacrime! Tu, forte come una schiera Di demoni, folle ed in ghingheri, sei venuta a fare del mio spirito umiliato il tuo letto ed il tuo regno! Tu, infame alla quale son legato Come il forzato alla catena… Vagava nel buio. Affamata. L’anima riarsa. Le viscere contratte da una morsa costante. Non c’era memoria in lei. Priva di passato. Senza futuro. Viveva l’istante. Sopravviveva a se stessa. Forse. La notte le era amica. Madre dal grembo accogli......

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Fantasie di una Miss

Pavimento di pietra non levigata come le pareti, alle quali sono fissati anelli da cui pendono catene. Al centro del soffitto una gabbia sospesa.... è vuota... vuota perchè chi talvolta vi dimoraè intento ad azionare un mantice per dar fuoco al grande bracere situato al lato del tavolo di legno pesante cheoccupa la parte sinistradella stanza. La luce tremula è diffusa dalle torce agli angoli della stanza. L'aria sembra stranamente caricarsi dello schioppettio delle braci ardenti che rompe il silenzio. I......

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Tango

E' un racconto scritto qualche tempo fa. Ma Angy mi ha fatto tornare voglia di ballare e di ballare con lui :-)Mi preparo nel cono di luce. Unico punto luminoso della stanza. Non vedo il pubblico. Ne sento il respiro. La forza d’urto della loro attesa. Il desiderio. La sala è animata. Elettrica. Aspetto quelle note. Famigliari. Intense. Mie ormai. Quante volte le ho ascoltate. Fino a che il mio sangue ha imparato a battere al loro ritmo. Fino a che l’armonia mi ha penetrata. Solo che stavolta è divers......

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Di seta e cannella

Consistenza di seta. Profumo di cannella. Liscia. Avvolgente. Calda nella tua fluida essenza. E profumata. Si, profumata di vita e cucina. Odorosa di frutti maturi e di vini preziosi. Nuda. Sporca di farina e risate. Danzante su tacchi affilati come coltelli. Armonica nei gesti. Dosa. Mescola. Frulla. Impasta. La trama sottile della pelle accesa dal calore del forno e, del mio sguardo. Riflessi di rubino prezioso guizzanti tra i capelli. Silenziosa nel tuo affacendarti armonico sulle note di Cohen. Non pos......

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Missis P.

Che lui piacesse agli animali era indubbio. E gli animali, ovviamente, piacevano a lui. Sin da bambino preferiva trascorrere il suo tempo con cani , gatti e cavalli piuttosto che con gli altri bambini e tutte le bestie del mondo sembravano nutrire una istintiva simpatia nei suoi confronti. Da grande gli sembrò normale studiare veterinaria e qualcuno, scherzando, lo chiamava Dottor Dolittle. Poi capitò che incontrasse lei, Missis P. Missis P. non era una di tante parole, però lo guardava, a lungo, int......

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La mansarda

Se n’era innamorata. In un istante. Le capitava raramente. Ma quando accadeva allora doveva possedere l’oggetto del suo amore. Necessariamente. Quel nido arrampicato sui tetti di una città dove il termine cielo era sempre più spesso sinonimo di sogno, era perfetto. Le travi. Legno lucido. Massello. Inclinate a 45 gradi. Nel punto più alto della trave - se n’era sincerata misurandolo personalmente - la distanza con il pavimento era di due metri. Avrebbe potuto sospenderlo. Un sorriso segreto le avev......

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Il danno

Il danno

L’aveva scelta perché era come un palcoscenico. Una bolla di cristallo e legno. Chiusa ma offerta allo sguardo. Una vecchia casa, nel centro di quella città, che ancora sapeva regalare squarci di bellezza, a chi sapeva davvero vedere e non si limitava a guardare. Era perfetta per il loro gioco. Ribalta e nido. C’era solo l’essenziale. Un tavolo di mogano immenso al centro del salone. Un vecchio pianoforte un po’ scordato in un angolo dello studio. Una vasca di quelle con i piedi di ceramica bianca......

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la villa sul lago

Il fatidico giorno è arrivato c'incontriamo a metà strada in un piccolo paese sulle rive del lago, le ultime famigliole di turisti in giro, il tempo è ancora mite per essere già autunno le fronde degli alberi cominciano a diventare dorate e le prime foglie ondeggiano verso terra.L’appuntamento è in bar lungo la strada, ti aspetto come mio solito sono in anticipo.Mi piace arrivare prima scelgo il posto in cui sedermi, leggermente di lato al punto in cui parcheggerai così che io ti possa vedere subito......

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Punizioni

-Ti avevo detto che non potevi farlo!- Lo so Signora, lo so, ma è stato improvviso quanto irresistibile, è sgorgato tutto in una volta, ferocemente quasi, con una forza che non potevo immaginare, non potevo controllare!- E cosa ci sto a fare, dunque, io qui, con te? Pensi forse che mi diverta a perder tempo con qualcuno che non sa ubbidire nemmeno a un piccolo ordine come questo?- Lei ha ragione, Signora, come sempre, ha pienamente ragione ma io....ero così eccitato, Signora...erano giorni che Lei mi pro......

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Limiti

Lo so ho sbagliato lo so son stato disattento son stato uno stupido un vero stupido mi dispiace mi scusi non volevo , si figuri se l'ho fatto apposta no no ci mancherebbe io l'adoro, la stimo e la rispetto e una cosa simile sarebbe davvero umiliante, si, per me, certo, non per Lei, ci mancherebbe mia Divina, insomma no, non potrei averlo fatto apposta no davvero glielo giuro , si, giuro sul mio onore, si, Lei lo sa bene che uomo d'onore io sia, ecco, giuro sul mio onore e sul mio sangue, sulla testa dei mie......

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Archivi per anno