Racconti Regali - FemDom il Regno

 

Racconti Regali (2008)

Le padrone si raccontano. Emozione dal trono, testi e racconti padronali.

UNA KILLER IN LIBRERIA episodio 6

Soffriva. Si detestava per questo. Ma cazzo se soffriva. Ecco, perché si era rifugiata lì. L’odore del cuoio. Le lettere lucenti impresse sul mogano delle brossure. Il frusciare di pagine antiche. La leggiadra bellezza delle lettere vergate con pazienza infinita da vecchi amanuensi le erano sempre stati di grande conforto. Le permettevano di uscire da se stessa. La liberavano. Le concedevano respiro. Tregua. Quella tregua che, altrimenti, le era sconosciuta. Per una serie di ragioni che nemmeno lei orma......

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NATALE IN LIBRERIA episodio 5

Nevicava…ed era in ritardo ovviamente. Non era da lei. Detestava esserlo. La Vigilia di Natale, poi. Inammissibile. Ma la neve l’aveva colta impreparata. Nel suo bel vestito di satin rosso. E nei suoi tacchi a spillo poco adatti al dannato fondo scivoloso del vicolo di brera infondo al quale si annidava lei…la libreria. Non capiva perché si ostinasse ancora a darle retta. Tra tutte le sue amiche. Strano termine, in ogni caso, amica da applicare a lei. Ma, insomma di tutte le sue “amiche” era la p......

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Le 7 giornate di Aalesund - parte seconda

Avevo approfittato del calar delle prime tenebre per fare incetta di vegetali, prodotti a base di carboidrati e leccornie ipercaloriche per la mia amata. Erano abbondantemente passate le undici di sera, quando varcai a rilento la soglia del tugurio per trascorrere la prima nottata con Aase, con i muscoli delle braccia protesi rigidamente in avanti per tenere sollevato un vassoio tracimante di vettovaglie. La ritrovai sulla sedia di legno al centro della stanza nell’identica postura in cui l’avevo lascia......

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RITORNO ALLA LIBRERIA  episodio 4

RITORNO ALLA LIBRERIA episodio 4

Erano gli uomini a tornare di solito. Non che si lamentasse, in questo caso. Ma era un’anomalia. E lui, il libraio, non credeva nelle anomalie. Non erano mai gratuite. L’anomalia nel comportamento di una Signora. Poi. E di una, come quella. Impossibile. C’era una ragione per quella comparsa. Lui ancora non la conosceva, ma presto avrebbe capito. Presto. Gli sarebbe bastato osservare la luce obliqua di quegli occhi d’indaco e la piega orgogliosa e seducente delle labbra. L’avrebbe letta. Era il suo......

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IL GIOVANE E LA LIBRERIA episodio 3

Il fatto strano era che lui non amava i libri. Aveva sempre preferito sporcarsi le mani. Forse in parte perché aveva dovuto. Quando non hai scelta. Ti fai piacere la minestra che devi sorbire come fosse un risotto al tartufo. Ma quel luogo. Nascosto. Piccolo. In buona sostanza invisibile, per chi non lo cercasse esplicitamente. Quel luogo gli piaceva. Ci si sentiva a casa. Il profumo del cuoio. Quello si che gli era famigliare. Gli ricordava i suoi cavalli. Il suo piccolo laboratorio. Lassù tra le montagn......

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sapore ferroso

La sala illuminata sola dalle fiammelle delle candele ci aspetta …Una leggera musica accompagna i nostri passi, mentre entriamo e di colpo ogni brusio disottofondo si arresta.Non puoi vedere gli sguardi dei presenti, non sai ancora dove ti porteranno i passi che ti facciofare lentamente dietro di me, ti conduco con mano ferma.Sei l’essenza concreta del mio desiderio, del mio potere, sei carne nuda, sei un corpoincatenato da usare, sei la volontà ceduta, emblema della libertà negata.È questo che sei, ......

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Le 7 giornate di Aalesund - parte PRIMA

L’avevo adocchiata fin da quando eravamo due ragazzine prepuberi. E già allora, era un incanto. Da quando la seconda trasformazione del mio corpo s’era compiuta, la mia mente non faceva altro che crogiolarsi in quella beata ossessione. Dovevo avere Aase. Sì, dovevo averla.La mia vita mondana ultimamente languiva. Per questo, quando Astrid m’invitò ad un aperitivo a casa sua, accorsi estasiata. Quella sera non mi degnai nemmeno di passare un filo di trucco sul mio volto. La clausura che m’ero ingi......

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LA DONNA DELLA LIBRERIA episodio 2

Non che credesse al destino. Era sempre stato convinto che gli esiti dell’esistere ce li costruiamo noi. Ciascuno di noi. Scegliendo ogni volta l’opzione che riteniamo migliore. Tessendo e ritessendo la tela, migliaia di volte. Ma che qualcosa o qualcuno scombinasse le carte. Un divertito e perverso croupier, magari. Beh iniziava a pensare che fosse possibile, se non probabile. Altrimenti come cazzo si spiegava che fosse finita proprio in quella piazza…Perché era certo che fosse Lei.La osservava dall......

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Io sexy e porca in bagno

Il mio ragazzo ai miei piedi,come uno zerbino..Seduta,comoda sulla tazza del cesso...all'inizio una breve pisciata e lui a leccarmi i piedi come un cagnolino.Sottomesso,poi ho iniziato a spingere piu' forte,all'inizio qualche piccola scoreggetta,poi sempre piu' forte,piu' rumorose e naturalmente piu' puzzolenti...ancora una leggera spinta ed ho iniziato a cagare,uso questa parola perche' mi da soddisfazione,quando sto seduta sulla tazza mi metto a defecare con voglia perche' la cosa mi eccita.Cosi' come dic......

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Collant

L'ho trovato,al mio rientro, ancora addormentatosul divano. Uscendo non l'avevo disturbato. Sapevo che aveva lottato fino alle cinque del mattino con un testo descrittivosu due grandi telai del Tiepolo ospitatinella parrocchialed'un paese della bassa, probabilmente i più grandi dipinti ad olio che quel magnifico affreschista avesse mai affrontato. Sapevo anche che avrebbe dovuto consegnare il saggio, giàcorretto, a Corbo & Fiore editori in Venezia, entro la giornata successiva. E sapevo quanto scazzo gli ......

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Archivi per anno