Racconti Regali - FemDom il Regno

 

Racconti Regali

Le padrone si raccontano. Emozione dal trono, testi e racconti padronali.

La Libreria Capitolo 1

Era in un angolo. Forse anche un po' nascosta. Certamente non evidente agli occhi di chi non aveva voglia di cercarla. Una piazza strana. Quella in cui sorgeva. Da un po' ormai. Vi aveva posto le radici in un certo qual senso. L'uomo vi era frettolosamente passato davanti più e più volte. Sempre di corsa. Senza prestare troppa attenzione, perso nell'ansia di essere puntuale, di non deluderla, di ricordare tutte le sue istruzioni o meglio i suoi ordini. "Occhi bassi, niente sorriso, non devo parlarle e non......

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Le libertine di Oslo

Tutte le principali città della Norvegia hanno almeno un festival metal all’anno di proporzioni medio-grosse. In effetti, la Scandinavia intera potrebbe essere la patria del metal, se non avesse una popolazione così limitata numericamente. Per consolarci, abbiamo un sottogenere esclusivamente dedicato a noi, il viking metal. Del quale, manco a dirlo, sono una fan sfegatata.Solo ad Oslo, però, si può trovare una serata a cadenza regolare che riunisca tutte le perversioni del genere umano. Una serata ne......

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Il cervo del mio ragazzo

I miei piedi,le ie chiappe,la mia figa,le mie voglie....lui un inutile sottomesso che accetta le corna,come un cervo ben addestrato. Il mio ragazzo sa sicuramente che quando non dormo acasa mia,sto quasi certamente da qualche mio spasimante.Un vero maschio,un toro da monta che mi esalta come merita una donna.Cavalco instancabile il suo meravigliose cazzo duro,che dentro di me mi lacera e mi spacca come mai mi è capitato con quell'cornuto del mio ragazzo.Poverino lui....che oltre ad averlo abbastanza picco......

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IL BUIO

Il buioIl petalo di raso cremisi gli era arrivato in una busta grigio perla. La calligrafia elegante e rotonda sulla busta lo aveva colpito. L’inchiostro color seppia poi gli aveva fermato il respiro in gola. E ora stava lì con quel petalo delicato nell’incavo della mano senza il coraggio di girarlo e leggere cosa vi fosse scritto. Lei. Non poteva che essere lei. La dea. Afrodite, solo a sussurrare quel nome il corpo gli vibrava come una canna scossa dal vento. Ma doveva leggere. Erano passate settiman......

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Due donne a Trondheim

Mi svegliai di soprassalto. Ero stordita, e madida di sudore. Fino ad un attimo prima ero in preda agli spasmi ed alle contrazioni, dimenandomi supina sul mio giaciglio come un’ossessa in attesa di esorcismo, trascinando il mio corpo in una vorticosa danza il cui tempo veniva battuto dal movimento ondulatorio delle braccia. A mano a mano che mi ridestavo da quel lancinante torpore, i contorni onirici che l’avevano abitato diventavano più nitidi. Eppure, qualcosa mi sfuggiva…La famiglia di Gunvor abit......

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sottotono

sottotono

"avvicinati" con la testa bassa, facendo il meno rumore possibile, si avvicinò."ne sei ancora convinto?" lei aveva lo sguardo fisso su di lui. l'espressione era dura, indecifrabile, la voce ferma"si" soffiò la parola fuori dalle labbra, a malapena udibile-lo schiocco sordo di uno schiaffo spezzò il silenzio ovattato, il suo corpo si ritrasse istintivamente per la sorpresa e il dolore. "se ne sei convinto allora la risposta non è quella" c'era una nota irritata ora, nella voce di lei"si, Signora" il suss......

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LA MACELLAIA

Angela era una donna forte. Del resto la forza era necessaria nel suo mestiere. Una forza ben calibrata. Quasi dolce nel suo esplicarsi. Forse per questo motivo la sua bottega era sempre piena. Per quello e per il sorriso. Obliquo. Malizioso. Lampeggiante improvvisamente ad illuminare bottega e clienti in un unico abbraccio pieno di calore. Angela sapeva fare bene il suo mestiere. Era precisa. La mannaia calava senza esitazioni nella carne tenera sul bancone di marmo. Non usava macchine. Le detestava. Tagli......

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LA GABBIA

LA GABBIA

Lo aveva lasciato in quel capannone. Perso tra le risaie e i navigli. Non era nemmeno riuscito a capire quanto tempo era trascorso da che era salito in macchina. Lei lo aveva bendato. Subito. E dopo c’era stata solo la sua voce. Roca, sensuale, ipnotica che lo aveva avvolto in una rete seducente di parole. Dura. Era stata dura resistere alla malia di quel tono. Ma si era imposto di farlo. Voleva capire. Cosa gli stava chiedendo. Stavolta. No. Non chiedendo. Lei non chiedeva. Mai. Lei pretendeva. Esigeva. ......

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sms imperiosi

In questo mese ci vedremo poco, lui è fuori città per lavoro e io mi sono ingegnata, divertendomi a inventare ordini da comunicargli al telefono.Prima della sua partenza ho dato l'ordine di indossare un "collarino intimo" e di non toglierselo mai. E così tutti i giorni, per tutto il giorno, da quando è partito, tiene un cordino avvolto alla base dei testicoli, con uno dei due lembi più lungo e calante, da tirare all’occorrenza. " Che sta facendo il mio servo?" chiedo, raggiungendolo con un sms." Sono......

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Lady Marien

Lady Marien

LadyMarien guardò il giovane ragazzo accucciato ai suoi piedi.Era più che mai convinta della sua scelta. Passare le ferie in quel Regno del Femdom le aveva dato una serenità che, nonostante tutto il suo entusiasmo,mai avrebbe immaginato il giorno dellapartenza.Adesso stava conversando amichevolmente nella hall dell'albergo, un ambientecaloroso e accogliente, ideale per trascorrere momenti di relax coccolati dalle fragranze di un aperitivo e per scambiare due chiacchiere con donne che condividevano tutte ......

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