Giù le mani - FemDom il Regno

 

Giù le mani

Una pagina ormai vecchia, troppo vecchia, ma tristemente attuale della storia delle donne, silenziosa e spesso cancellata, fatta di soprusi, negazione della libertà più elementare di esistere con la propria sessualità, il proprio sentimento, le proprie battaglie.

Una storia muta, strisciante di violenze in famiglia e in pubblico, una storia che fa ammutolire e indignare.

Una storia che spesso ci ha cancellate, rimosso le nostre capacità, taciuto sulla nostra creatività e ci ha chiuso le porte d’accesso al “potere”.

Una pagina dedicata a ciò che su di noi, in modi diversi per epoche e zone geografiche, ancora si consuma e che rende sempre attuale e sconvolgente al tempo stesso il bisogno di essere solidali, sorelle e responsabili di creare una cultura di pace e rispetto fra i sessi. Dedicata anche a quelle che hanno avuto la forza di resistere, esserci, esporsi ed occupare spazi di società per rivendicare il diritto sacrosanto all’uguaglianza.

Siamo noi, le vittime, a dover raccontare, spiegare e trovare strade possibili affinché questo orribile retaggio patriarcale venga svelato e messo in discussione.

Usate quindi questo spazio per parlare di donne, donne offese, umiliate, oppresse e calpestate.

Ma anche di donne che hanno contribuito a creare spazi, a dire la loro sulla vita e il mondo.

 

Affinché si diventi sempre più sicure di poter rispondere “giù le mani” a chi vuole farci violenza e a relegarci nel ghetto del silenzio.

 

Miss Nina

 

Donne coraggio - L'Espresso (di Federica Bianchi)

Si battono per i diritti umani. Contro i regimi e le repressioni. Spesso al prezzo della vita. Dalla Birmania all'Iran. Dalla Cina alla Russia Minute e anziane, e preparate. Giovani e indomite, e determinate. Per loro la vita è lotta. Contro governi che brandiscono la religione come arma di guerra per azzittirle e farne docili serve, e contro quelle società - dal Messico al Congo - che semplicemente ne umiliano il cor......

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Quando la Memoria gioca Brutti Scherzi

Ad alcuni potrà sembrare assurdo o impossibile,ma in realtà non è così raro,nè così impossibile.Sovente si sente parlare di violenza sessuale,forse più oggi che ieri,anche se i casi sono così numerosi che fare una stima precisa è quasi impossibile.Il perchè di questa impossibilità non sta nel classico caso di non-denuncia,ma anche nella non-memoria.Mi spiego meglio.E' raro,ma può capitare,di rimuovere dalla propria memoria un episodio di violenza.E non mi riferisco ai casi in cui la vittima sia ......

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Neda Agha Soltan

Teheran 1982 - 2009......

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Frammenti dall'UDI

Comunicato UDINAZIONALE La parola RONDA La parola RONDA ci fa paura perché si materializza in un soggetto plurale maschile di fronte al quale nessuna donna può dirsi tranquilla. Anche le forze dell’ordine sono composte in gran parte da maschi, ma rappresentano una istituzione democratica che risponde delle sue azioni. Non a caso la polizia in situazioni di violenza sulle donne o sui minori si avvale di agenti donne. In questi giorni governo e opposizione hanno preso a pretesto gli stupri accaduti i......

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Violenza Sessuale, cosa fare? Dove Rivolgersi?

Siete state vittima di una violenza sessuale. Cosa fare? Non lavatevi. Potreste cancellare le prove!! Correte invece presso uno dei seguenti servizi (la scelta può dipendere dalla vicinanza o altre valutazioni): - un centro anti violenza ; - presso un ospedale per essere visitate in un reparto di ostetricia e ginecologia (alcuni potrebbero inviarvi al servizio di medicina legale, se non avete bisogno di soccorso medico); - dal vostro ginecologo di fiducia (controllando prima la sua disponibilità a svolger......

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Afghanistan: stuprare la moglie non e' reato

Il presidente Hamid Karzai ha firmato una legge che rende legale lo stupro in famiglia delle mogli. La notizia di questa legge è stata divulgata dai giornali inglesi "Guardian" e "Indipendent". Il testo, non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, si chiama "Legge sciita sulla famiglia" e legalizza lo stupro del marito obbligando la moglie a concedersi al marito senza opporre resistenza; vieta alle donne di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal medico senza il permesso del consorte; e......

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Donne di mafia

DONNE DI MAFIA.Per comprendere la rilevanza del ruolo della donna all’interno di Cosa Nostra, come madre, figlia, moglie, basta pensare che, essa è il perno della famiglia. E' lei custode ed elaboratrice dei codici culturali su cui si basa l’organizzazione, tra cui l’onore, la vendetta, l’omertà. E' lei lo strumento di rafforzamento del potere delle cosche, per lo più a mezzo delle strategie matrimoniali, in ordine alle quali è stata sempre trattata quasi come merce di scambio. Ma soprattutto è......

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Voglio continuare a studiare!

Sfigurata dall'acido mentre va a scuola: "Voglio continuare a studiare"KANDAHAR - «Continuerò a studiare anche se cercano di uccidermi. Non smetterò di andare a scuola». Shamsia ha 17 anni ed è in un letto d'ospedale a Kandahar, con il viso sfigurato dall'acido e un occhio in gravi condizioni. Nel letto accanto sua sorella Atefa, di 16 anni, anche lei colpita dall'acido. L'attacco è avvenuto mercoledì scorso nella zona occidentale di Kandahar, la grande città del sud dell'Afghanistan, culla e roccaf......

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S.O.S dalla parte delle donne

SUDAN: 14ENNE INCINTA NUBILE, CONDANNATA A FLAGELLAZIONEincinta al nono mese, ma non sposata. Basta per punire una ragazza sudanese con cento frustate, condannata per "adulterio" da un tribunale penale di Nyala, nel Sudan occidentale.DONNE CHE FANNO LA GUERRA Giovanissime. Vogliono sposarsi, avere una famiglia. Ma per ora fra le mani non hanno aghi per cucire, libri da leggere o lettere d'amore. Impugnano armi per difendere la propria terra, per la quale darebbero la vita.DONNE SCHIAVERapite, vendute, viole......

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Il divorzio conquista civile. Soprattutto al femminile?

Le unioni d'amore sono idealmente intese come legame per la vita, ma capita che invece qualcosa non funzioni. Inizia così il sofferto e complesso iter che porta alla separazione ed al divorzio.Certamente quello del divorzio è un dramma per ogni famiglia, ma rappresenta spesso l'unica via di uscita e la soluzione migliore (o meno peggio) per i coniugi e i figli. La sua introduzione nel nostro ordinamento è avvenuta nel 1970, grazie alla legge firmata dai parlamentari Loris Fortuna (socialista) e Antonio B......

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