Racconti Regali - FemDom il Regno

 

Racconti Regali

Le padrone si raccontano. Emozione dal trono, testi e racconti padronali.

uomo di Pezza

Mai avrebbe creduto che tanto piacere le avrebbe dato il sodomizzarlo, mai. Piacere mentale di montarlo come fanno gli animali, piacere fisico per uno strumento che era dentro entrambi i loro corpi. Imbavagliato, mugugnava mentre lei gli conficcava nella pelle le unghie per domarlo. Ogni sferzata data a lui, vedendo inarcare la sua schiena, era una per lei, con quell’affare che le entrava dentro e del quale lei gestiva i colpi, il ritmo. Lei voleva l’orgasmo. Voleva godere di lui un’ultima volta, g......

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Ogni lasciata...

Lucrezia si svegliò. Rimase con gli occhi chiusi e per un istante fece mente locale per ricordarsi dove fosse e cosa l’attendesse nelle ore a seguire. Realizzò che era domenica e che dopo un’intensa settimana di lavoro, finalmente poteva dedicarsi totalmente a sé e decidere liberamente i ritmi di quella giornata madrilena. Sorrise, allargò le braccia per prendere possesso totale di quell’enorme letto matrimoniale, avvolta da un morbido piumino bianco. La luce diffusa di un freddo sole di dicembr......

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Ispezione intima.

E' ancora concentrato nei suoi pensieri quando la padrona gli ordina di spogliarsi completamente nudo. La sua voce è calma e gentile, ma tagliente come una lama."Apri la bocca!". Obbedisce e lei l'allarga con le mani e ci guarda dentro per vedere i denti. " conosci lo scopo dell'ispezione intima?" gli chiede." serve per verificare le condizioni di igiene della persona, signora" risponde."esatto ed io voglio verificare le tue condizioni igeniche e di salute"Lo prende per i capelli e lo costringe a piegarsi ......

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8 GIORNI VANILLA

Primo appuntamentoLui mi passa a prendere elegante, io al meglio..Ti apre la portiera ti fà salire sulla macchina e ti porta in un localino intimo, ottimo vino, ottimacucina. Ti guarda estasiato, ti dice "Sei stupenda!!"E tu sorridi, sorridi e ci si racconta qualcosa di sestessi. Alla fine ti riporta a casa, ti bacia ardentemente, tidice di aver trascorso una serate stupenda e si commiata con un "Ci sentiamo domani".Secondo appuntamentoPiù o meno come sopra, ma stavolta con un mazzo di fiori ed un bacio p......

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Due Donne

Sheila s'apprestava ad uscire per una serata tra amici, non che ne avesse tanta voglia: la giornata l'aveva stancata fisicamente e moralmente. Odiava apparire sciatta e questo le diede la forza necessaria per togliersi la tuta, farsi una doccia, infilarsi una gonna e degli stivali e darsi una truccata veloce. Prese le chiavi al volo e uscì di casa, dando un'occhiata fugace al suo riflesso nello specchio che c'era in ingresso "beh, non poi così male" pensò sentendosi già più allegra.Arrivò al pub con u......

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La cucciola

Ti vedo entrare nella mia camera, con lo sguardo basso, un tantino titubante, forse paura ed indecisione o forse solo timidezza.Con un sottofondo musicale soft, ti chiedo di spogliarti, lentamente, come se dovessi fare uno spogliarello, sensuale, conturbante.Sei molto carina, mi piace quel tuo modo di muoverti, sinuosa ed ancheggiante, lentamente togli la gonna mostrandomi le tue superbe gambe, ti sorrido invitandoti a continuare.Mi guardi, non più perplessa, continui a muoverti ritmicamente, sai di piacer......

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calpestami

Premesso che questa è una riscrittura perchè al posto di salvarlo il sito l'ha cancellato...Gli aveva parlato di quegli stivali di plastica lucida, ma non glieli aveva mai mostrati, più per smemoratezza che per malizia. Quando quel giorno mettendo a posto lui li aveva visti nell'angolo lei stava spazzando di là e si era vista danvanti lui con lo sguardo scintillante "me li fai vedere, li provi?". Aveva sorriso e declinato, dicendo di essere stanca e che bisognava finire di sistemare, ma più che altro n......

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Le sette giornate di Aalesund - parte terza

Mi trovavo al quinto giorno di quella che oramai stentavo sempre più a chiamare prigionia. Quell’esperienza sarebbe volta presto al suo compimento. La risposta che avrei dato ad Aslaug era ben lungi dall’essersi prospettata. Purtroppo. Per fortuna. Non s’era nemmeno adoperata per legarmi nuovamente le mani. Era perfettamente conscia, anche più di me, del fatto che i nodi che mi cingevano a lei erano diventati altri. L’attendevo in piedi, a qualche passo dalla catenella della luce. Quei pochi cen......

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In tram verso la libreria - episodio 7

IN TRAM - episodio 7Il mantello amico della notte l'avvolgeva nel suo freddo stellato. Il rumore dei suoi tacchi sull'acciottolato di quella stretta via del centro riempiva il silenzio del ritmo dei suoi pensieri. Era sola. Condizione che conosceva bene e, che amava in fondo. Del resto doveva fare una scelta. Una scelta che avrebbe cambiato le cose. Spostato gli equilibri. E doveva farla prima che l'alba arrivasse a scacciare le ombre che amava. Conosceva la direzione. Aveva valutato le conseguenze. Lo avre......

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UNA KILLER IN LIBRERIA episodio 6

Soffriva. Si detestava per questo. Ma cazzo se soffriva. Ecco, perché si era rifugiata lì. L’odore del cuoio. Le lettere lucenti impresse sul mogano delle brossure. Il frusciare di pagine antiche. La leggiadra bellezza delle lettere vergate con pazienza infinita da vecchi amanuensi le erano sempre stati di grande conforto. Le permettevano di uscire da se stessa. La liberavano. Le concedevano respiro. Tregua. Quella tregua che, altrimenti, le era sconosciuta. Per una serie di ragioni che nemmeno lei orma......

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Archivi per anno