Vuoi essere punito? di sebwicked - Articoli - FemDom il Regno

 
Vuoi essere punito?
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Vuoi essere punito?

Riflessioni


Al pensiero di una domanda quale "vuoi essere punito?" mi sovviene un'altra domanda: quanti risponderebbero: "si, lo vorrei"?

Io non penso di essere tra questi... Una delle cose che mi riescono piu' difficili da comprendere e' il desiderio che alcune persone nutrono per il voler essere "puniti". Il concetto di punizione legato alla dominazione secondo me e' un po' un abominio. Personalmente non amo sbagliare, se poi e' una cosa che faccio perche' me lo chiede Qualcuno mi piace ancora meno.

Il dizionario della lingua Italiana DeAgostini (1998) definisce il verbo punire come "l'infliggere una pena in relazione ad una colpa commessa", sinonimo di "castigare". Questa parola che significato riveste nel FemDom? Secondo me, ne' piu', ne' meno quello che riveste nella lingua corrente.

Farsi punire per una mancanza compiuta volontariamente e' un atto meschino, soprattutto se la mancanza e' ai danni della Dominante che, direttamente o indirettamente, richiede qualcosa. In altri ambiti o situazioni, forse, e' invece un modo per fuggire dalla realta', per negare il fatto che la "sofferenza" e' una cosa che ci attira, che ci piace, che ci fa stare bene, ma che non vogliamo ammettere. Ne deduco che alcuni non vogliano ammettere questo lato, poiche' farlo vorrebbe dire confessare di essere "masochisti" agli occhi della societa'. E' allora meglio passare per miserabili individui, che pur di accontentare i propri bisogni, preferiscono vivere di mancanze nei confronti di Chi ci sta sopra costretta quindi ad avere l'umore alterato e innervosito per la nostra mancanza? O, peggio ancora, e' piu' facile riversare la "colpa" su di Lei, perche' noi "poveri innocenti" abbiamo commesso un errore?

Che dire invece, del guardare il mondo da una prospettiva diversa.... in cui la sofferenza e le emozioni che cerchiamo ci vengono date da Persone serene e soddisfatte? Perche' non e' cosi' naturale pensare che in un contesto D/s, a volte il "premio" per qualcosa che abbiamo fatto bene, e' naturalmente ricambiato con della sofferenza? Qual'e' il concetto di "premio"? Se consideriamo come premio il poter "venire" e quindi di soddisfare questo bisogno fisiologico, probabilmente siamo su due pianeti differenti; ma se il premio e' una entita' superiore, come il piacere e benessere di Colei che abbiamo onorato con il nostro lavoro e servigio... allora le cose probabilmente cambiano.

Cambia l'atmosfera, che non e' certo ricolma d'ira, sentimento sempre negativo e sgradevole, bensi' si riempie di serenita', rilassamento e tranquillita'... cambia la percezione del tempo da una condizione in cui vorremmo che passasse al piu' presto, ad una dimensione in cui vorremmo che il tempo si fermasse e rimanere abbandonati in quella stasi che ci viene data in premio... cambiano le espressioni, le voci, i rumori di sottofondo... cambia completamente l'universo in cui ci troviamo. Cambia di fatto la ricerca del nostro stesso benessere, che passa dal bisogno di una percossa corporale al bisogno di uno stato di benessere psicologico.

Si apre una nuova visione del FemDom, per coloro che ci credono: uno stato di devozione completamente differente, in cui l'essere sottomesso a Qualcuno non e' piu' legato ad un concetto di schiavitu' nel senso negativo della parola, ma si diventa artefici della felicita' di Colei cui siamo devoti.

SebWicked

Qual'e' la vera natura di un servo?Se pensi che sia solamente quella di eseguire degli ordini,allora non giurare fedelta' e devozione alla Dama cheti da' questa opportunita'.

SubmissiveSoul

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